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" il monte Soratte "


Il Monte Soratte offre molte opportunità per associare ad una buona passeggiata
un percorso culturale che porta il turista a contatto con luoghi ricchi di storia, dai panorami superbi ed accessibili a tutti in quanto di media
difficoltà e durata.
L'appassionato di trekking, nel nostro territorio e nei percorsi che vi
indichiamo, potrà trovare molti motivi di interesse culturale e naturalistico e
percorrendo i sentieri tracciati che i membri di Avventura Soratte provvedono di
tanto in tanto a mantenere puliti e accessibili, si potranno raggiungere con poca
fatica luoghi spettacolari ed impervi che i percorsi qui di seguito vogliono documentare.
Percorso degli eremi
Attraverso questo itinerario sarà possibile visitare l'eremo di Santa Lucia,
L'eremo di Sant'Antonio, il Monastero e la chiesa di Santa Maria delle Grazie,
l'eremo di San Sebastiano e l'antica abbazia di San Silvestro.
Durata : 2 ore
Difficoltà: media
Aree di Sosta: Sì
Interesse: Culturale - Naturalistico
Il percorso si sviluppa inizialmente lungo la strada principale che porta sulla vetta del Monte Soratte (Eremo di San Silvestro - 691 metri s.l.m.) ove si potranno trovare spazi attrezzati per la sosta ed ombrosi elci secolari che caratterizzano la natura di questo antico tracciato che da sempre porta i
turisti ed i pellegrini sugli eremi del Soratte.Attraverso un cammino marcato da tre piccole "cappelle" votive,
Sant'Anna,Santissimo Salvatore e Annunziata agli Alberoni,e da una folta
vegetazione si raggiungerà il sentiero da cui inizia il "Percorso degli Eremi".
Percorso di Santa Romana e meri
Attraverso questo itinerario sarà possibile visitare l'eremo di Santa Romana da
Todi e, sia lungo il percorso, sia all'interno della chiesetta stessa di Santa Romana, si incontrano i "meri"; doline carsiche la cui visita è ,però, consigliata solo a persone esperte di speleologia ed attrezzate opportunamente.
Durata : 2 ore
Difficoltà: - media (visita all'Eremo ed entrata meri)- per esperti (visita all'interno dei meri)
Aree di Sosta: Sì
Interesse: Culturale,Naturalistico e Speleologico
Panorama: Sabina e Valle del Tevere
Natura : Bosco di elci ,sottobosco e flora molto ricca, Doline carsiche -
Prato per pic-nic e sosta adiacente all'eremo
Arte: chiesa all'interno di una grotta naturale, ruderi esterni dell'antico centro di eremitaggio, tracce di affreschi all'interno dell'eremo
Il percorso parte dal paese di Sant'Oreste dove, percorrendo Via Verzano si giunge al bivio con una strada incementata caratterizzata da una ripidissima discesa e da un panorama superbo su tutta la valle del Tevere e sulla Sabina.
Dopo poche centinaia di metri si incontra una piccola cappella votiva detta "dei
Cacciatori" di fronte alla quale parte un piccolo sentiero che ci inoltra nel bosco fitto che ci condurrà all'eremo di Santa Romana.
Lungo il percorso incontreremo alcune doline carsiche di notevole interesse speleologico che sottolineano la caratteristica natura carsica del Monte Soratte.
Giunti alla chiesa, le rovine esterne all'eremo della facciata e dei giardini ci manifestano come, un tempo, questo luogo fu un centro importante dell'eremitaggio sul Monte Soratte.
All'interno della chiesa potremo cogliere la presenza di alcuni affreschi,

oggi purtroppo in decadenza, dipinti dalla mano dei monaci stessi che in questo luogo hanno trascorso la loro esperienza di eremiti;

da notare anche in questo piccolo
"antro" l'imponente natura calcarea di pareti e soffitti.
Percorso "La casaccia dei Ladri"
La casaccia dei ladri è una roccaforte di origine medievale , la prima notizia storica che possediamo risale al 1208 ed è relativa ad un documento in cui si parla di una Rocca Sancti Silvestri di proprietà degli Anguillara.
E' stata costruita interamente in calcare ( si tratta di pietre finemente lavorate e disposte in filari molto regolari) sulla penultima cima del monte .
Si trova in una posizione strategica infatti da lì è possibile controllare un'ampia fascia di territorio e le vie di comunicazione, la via Flaminia a nord ovest e il Tevere a est , in seguito ha assunto la denominazione casaccia dei ladri forse perchè lì vi si rifugiarono i briganti che nel
XVIII°
secolo terrorizzavano la zona .
Durata : 1 ora circa
Difficoltà: media
Aree di Sosta: Sì, non attrezzate
Interesse: Culturale, Naturalistico e Speleologico
Panorama: Alta Valle del Tevere, Viterbese, Monti Cimini e Lago di Bracciano
Natura : Bosco di elci ,sottobosco e flora molto ricca, Doline carsiche -
spazi per pic-nic e sosta
La partenza del percorso dalla vetta del Monte Soratte
Dalla vetta del Monte Soratte, Eremo di San Silvestro, parte il sentiero della Casaccia dei ladri che a tratti penetra nel bosco, a tratti prosegue intervallata da piccoli spazi verdi adatti alla sosta.
Lungo il percorso, infine, si può sostare in uno dei luoghi più caratteristici del Monte Soratte, il Sasso di S.Nonnoso, da dove si può godere di un panorama invidiabile che spazia dalla provincia Nord di Roma, al Lago di
Bracciano fino ai Monti Cimini.
Percorso didattico "Le Carbonare"
Il Percorso didattico "Le Carbonare" è un percorso attrezzato che partendo dall'abitato di Sant'Oreste, si snoda lungo il versante boscoso del Monte Soratte, affacciandosi sulla Valle Tiberina, per poi congiungersi con il percorso
degli Eremi.
Lungo il sentiero si possono trovare dei punti sosta con pannelli didattici riguardanti gli aspetti naturalistici della riserva, ma anche elementi di notevole interesse, legati ad un'antica presenza dell'uomo sul territorio.
Durata : 1 ora circa
Difficoltà: facile
Aree di Sosta: Sì, con pannelli informativi
Interesse: Culturale,Naturalistico e Speleologico
Panorama: Sabina e Valle del Tevere
Natura : Bosco di elci ,sottobosco e flora molto ricca, Doline carsiche tra cui la famosa Grotta di Santa Lucia - antiche cave per l'estrazione del calcare - le calcare per la produzione della calce - spazi per pic-nic e sosta
con pannelli informativi.
Dall'abitato di Sant'Oreste (Piazza Mola a Vento) inizia il percorso che accompagnerà il visitatore attraverso alcuni tra i luoghi più interessanti del Monte Soratte; percorrendo via G.Riccioni, e proseguendo nella strada sterrata incontreremo alcuni punti sosta con pannelli didattici che marcheranno il nostro
cammino.
In particolare, prima di entrare nel bosco si incontreranno tre pannelli didattici illustrativi che, brevemente, avranno il compito di raccontare e spiegare la storia e le tradizioni di questo percorso; Il primo,dal quale con una breve deviazione a sinistra (5 minuti)si potrà raggiungere la famosa Grotta
di Santa Lucia, ci illustra l'attività estrattiva del calcare e le cave che un tempo erano attive nella zona; nel secondo pannello ci vengono illustrate la
fauna presente nella riserva naturale; nel terzo, infine, ci viene mostrata la
vegetazione del Monte Soratte.
Dal terzo pannello informativo, in poi, si abbandona la strada sterrata per entrare nel bosco inoltrandosi in salita fino ad arrivare ad un quarto punto-sosta dove sorge un piazzale con la ricostruzione di una carbonara e relativo
pannello esplicativo.
"La "carbonara" è una catasta di legno, ordinata attorno ad un camino centrale e
posta su un terreno pianeggiante; il suo diametro è di circa 3 metri, l'altezza
si aggira intorno ai 2 metri.
Il mucchio di legna viene poi ricoperto di terra e foglie secche e in esso si praticano dei fori per regolare l'accesso d'aria.
La carbonara si accende introducendo al suo interno dei tizzoni ardenti, va poi controllata per sette giorni, infine si chiudono tutti i fori, si fa raffreddare la carbonara e si procede al processo di "scarbonatura".
Il carbone da legna così ottenuto è da considerarsi superiore a molti altri tipi di carbone, soprattutto per l'assenza di residui tossici."
Proseguendo si arriva, ormai fuori dal bosco, ad un bivio situato lungo la stradina cementata che porta al convento di Santa Maria delle Grazie; da questo punto, inoltre si può deviare ed intraprendere in Percorso degli Eremi.
E' possibile, inoltre, incontrare alcune vecchie "calcare" che ci ricordano come
un tempo veniva prodotta la calce con un metodo antichissimo in uso fino a 50-60
anni fa.
Schema costruttivo di una calcara
"Venivano scavati pozzi profondi fino a 4 metri, all'interno dei quali veniva costruita una "calcara", cioè una fornace con una copertura a cupola. L'interno
era completamente vuoto e alla base si originava una piccola apertura per alimentare il fuoco."
Percorso delle grotte
Il percorso delle grotte , caratterizzato dalla presenza di numerosi cunicoli
carsici che scendono nelle profondità del Soratte per centinaia di metri ,
inizia dalla cima del Soratte nei pressi della chiesa di San Silvestro ed arriva
alla casaccia dei ladri che si trova nel penultimo picco del monte . Si parte
quindi da quota 691 mt fino ad arrivare a 660 mt .
Durata : 1 ora circa
Difficoltà: alta
Aree di Sosta: Sì, non attrezzate
Interesse: Culturale, Naturalistico e Speleologico
Panorama: Alta Valle del Tevere, Viterbese, Monti Cimini e Lago di Bracciano
Natura : Bosco di elci ,sottobosco e flora molto ricca, Doline carsiche -
spazi per pic-nic e sosta
Le informazioni presenti in questa pagina sono
state reperite presso il sito di "www.AvventuraSoratte.com"